Report: I Prestiti Alle Famiglie Aumentano Del 13%

PRESTITI IN CRESCITA NEL 2016



La CRIF -la società esperta in sistemi di informazioni creditizie, sistemi di gestione del credito e business information- ha emesso le proprie valutazioni in merito al numero di richieste di prestiti personali alle famiglie.

Nel mese di aprile 2016 si è registrato un aumento di richieste di prestiti, finalizzati all’acquisto di beni e consumo e personali, del 13%.

Questo dato conferma l’aumento della fiducia delle famiglie italiane e la ripresa dei consumi,che prosegue ininterrottamente da ottobre 2014.

Le richieste dei prestiti finalizzati all’acquisto di beni e servizi (tra cui automobili, moto ed elettronica, ma anche prestiti vacanze e per spese mediche) sono in salita del 18,4% rispetto al medesimo periodo del 2015.

La crescita dei prestiti personali, seppur modesta, invece è pari al 7,4% rispetto all’ultimo quadriennio.

Sono in aumento anche gli importi delle domande di prestito al dato cumulato dei primi quattro mese del 2016; infatti l’importo medio dei prestiti personali e finalizzati richiesti si è attestato a 8.577 euro (rispetto all’importo medio dell’anno precedente pari a 5.513) crescendo del 5,5% rispetto all’anno scorso.

Considerando la durata dei finanziamenti, il 48,8% dei prestiti richiesti ha previsto piani di rimborso superiori ai tre anni in modo da poter ridurre, quanto più possibile, il peso della rata mensile sul reddito disponibile.

Le classi di età che hanno presentato il maggior numero di richieste sono state quelle centrali: 45-54 anni e 35-44 anni con una percentuale rispettivamente del 25,4% e 24,3%. I prestiti personali per giovani sono rimasti relativamente stabili.

Quali sono i principali segnali che dimostrano la ripresa?

Tra i fattori economici principali meritano maggiore considerazione: il calo del prezzo del petrolio, il favorevole tasso di cambio tra euro e dollaro e, soprattutto, il livello di liquidità monetaria disponibile determinata dal quantitative easing della BCE, oltre al basso livello raggiunto dai tassi di interesse.

Questi ultimi fattori hanno avuto un impatto importante sia sulla domanda, tornata a crescere quasi ai livelli pre-crisi, e sia sulle condizioni di offerta, divenute più favorevoli.

La buona ripresa dei prestiti comincia a dare lo slancio a un mercato che è rimasto fermo troppo a lungo, e a stimolare gli investimenti di lungo termine che le famiglie e le imprese avevano rimandato negli ultimi anni.

Contribuiscono a rivitalizzare il mercato anche le condizioni dell’offerta, decisamente più favorevoli, con tassi su livelli minimi e l’euribor (il tasso di interesse medio delle transazioni finanziarie in euro tra le principali banche europee) ancora pari a zero.

Mentre i prestiti personali e quelli finalizzati sono in crescita, i prestiti di casa sono in calo. Nel 2015 i mutui ipotecari hanno registrato un importo medio pari a 122.942 euro, inferiore al 3,3% rispetto all’anno precedente, dovuto all’esigenza da parte degli operatori di rispettare la sostenibilità economica del finanziamento per un più attento controllo del rischio di credito.


Maggio 21, 2016