Prestiti Ad Aziende In Difficoltà: Cosa Sono E Come Funzionano

Prestiti aziende in difficolta



Il settore imprenditoriale è in difficoltà e attualmente, a causa della crisi, le banche sono state costrette a ridurre ulteriormente il credito alle imprese.

Le imprese sono in difficoltà per vari motivi: la crisi economica e le politiche di austerity che spingono le banche a non favorire il credito e, in caso le imprese abbiano accesso al prestito, contribuiscono ad appesantire anche i tributi che vengono loro richiesti.

Tuttavia per le imprese in difficoltà ci sono risorse collegate a politiche Comunitarie stanziate dall’Unione Europea ed elargite dalle Regioni e in questo modo le imprese hanno diverse opportunità di ripresa.

Però non sempre la richiesta di prestiti diventa la soluzione da seguire: sia per le difficoltà che un’azienda in crisi ha quando vuole ottenere un finanziamento, sia per il peso dei tassi di interesse complessivamente applicati.

Il problema si supera grazie ai fondi anticrisi e ai finanziamenti europei appositamente creati.

Vediamo quali sono i fondi:

Uno dei fondi rotativi più importante è stato istituito dalla cassa depositi e prestiti a cui si aggiunge l’intervento del SACE (Agenza per l’Assicurazione del credito) che garantisce per le imprese.

Esiste il Cosme che è rivolto alle piccole e medie attività e permette di ottenere prestiti per un massimo di 150 mila euro.

Poi c’è l’Ilnnorvfin rivolto alle cosiddette imprese innovative e volto a finanziare progetti di ricerca e sviluppo in diversi ambiti.

L’EaSI, il Programma per l’occupazione e l’innovazione sociale, con cui vengono erogati microprestiti per importi massimi non superiori ai 25 mila euro rivolti principalmente alle persone disagiate che vogliono creare una microimpresa, e prestiti fino a un valore di 500 mila euro per imprese attive nel sociale.

Anche l’ABI, l’Associazione delle Banche Italiane, è stata più volte interpellata per offrire un aiuto concreto al settore dell’imprenditoria che attualmente si trova in difficoltà. Sono state inoltre attivate varie iniziative per agevolare l’accesso al credito, anche a quelle imprese che non hanno requisiti per fare richiesta di partecipazione ad uno dei bandi attivi destinati al proprio settore produttivo o dei servizi.

Il Prestito della Speranza, in Italia dal 2 Marzo 2015 è iniziato il progetto di microcredito della Cei (Central European Initiative) in collaborazione con Intesa – San Paolo.  Il progetto dà priorità alle start-up, sostegno ai giovani senza lavoro e l’apertura ai singoli in difficoltà.

Si trova l’elenco completo di questi finanziamenti sul sito principale dell’Unione Europea.

Le opportunità per le imprese in difficoltà e l'impegno da parte dell'Europa.

Aumentano le chance di accedere al credito e migliorano le condizioni di accesso.

Generalmente si tratta di prestiti con durata superiore ai 12 mesi pensati per ridare fiato alle imprese in difficoltà.

Sono tante le aziende in difficoltà che rischiano di avere problemi molto importanti per via del credito.

L’Unione Europea ha stanziato diverse decine di milioni di euro per aiutare e sostenere le aziende italiane che hanno bisogno di liquidità.

Infatti, secondo i dati ufficiali dell’UE, ogni anno vengono sostenute oltre 200 milioni di imprese. Questo avviene sotto forma di diverse tipologie di finanziamento.

Non sarà l’Unione Europea che andrà direttamente a valutare la pratica poichè questa incombenza spetta agli istituti di credito locali selezionati che dovranno valutare le richieste delle attività imprenditoriali e decidere se concedere il finanziamento o no.

Esistono diverse tipologie di prestiti agevolati per le imprese in difficoltà, in quanto questi finanziamenti fanno capo a diversi progetti.

Tutto sommato l’accesso a questi prodotti agevolati rappresenta un’eccellente opportunità: per le attività emergenti che si trovano a dover affrontare la fase più dura ossia quella iniziale, sia per le attività in difficoltà per via del calo degli ordinativi.



Giugno 26, 2016