Prestiti Personali Per Lavoratori Autonomi




I prestiti a lavoratori autonomi vengono erogati da banche e da società finanziarie a coloro che, pur non potendo esibire la documentazione reddituale rappresentata dalla busta paga, o dal cedolino della pensione, hanno comunque un reddito che è dimostrabile e che, derivante proprio dall’attività di lavoro autonomo svolta, è ufficialmente certificato dalla presentazione al Fisco italiano del modello di dichiarazione Unico.

Prestiti per autonomi, l’istruttoria

Non a caso, per avviare l’istruttoria, oltre ai dati anagrafici del richiedente, le banche e le società finanziarie chiedono ai lavoratori autonomi di esibire la dichiarazione dei redditi, ed in particolare l’ultima che è stata trasmessa all’Agenzia delle Entrate.

Il prestito lavoratore autonomo è di norma un prodotto di accesso al credito semplice da ottenere a patto però di avere un reddito adeguato e di chiedere importi in linea con quella che è la propria capacità di rimborso.

I prestiti ad autonomi sono nello specifico dei prodotti di accesso al credito che di norma le banche e le società finanziarie concedono ai titolari di partita IVA ed in generale a coloro che presentano la dichiarazione dei redditi con Unico includendo, peraltro, pure i liberi professionisti e i lavoratori con un contratto non a tempo indeterminato ed in particolare atipico.

E così, i prestiti veloci per autonomi si possono per esempio chiedere ed ottenere online, in maniera rapida e snella, presentando alla banca o alla società finanziaria tutta la documentazione che è necessaria al fine di poter avviare l’istruttoria.

Prestiti per lavoratori autonomi, pensionati e dipendenti a confronto





In generale, pur tuttavia, c’è anche da dire che i prestiti autonomi sono più difficili da ottenere rispetto ai prestiti ai dipendenti ed ai prestiti ai pensionati attraverso la cessione del quinto.

E questo perché di norma la variabilità del reddito del lavoratore autonomo, anno su anno, è decisamente più ampia rispetto a chi percepisce, invece, un reddito fisso come il pensionato o il lavoratore dipendente che è impiegato con un contratto a tempo indeterminato.

Di conseguenza, più alto è di norma il reddito annuo del lavoratore autonomo, maggiori saranno le probabilità di chiedere ed ottenere un prestito anche per importi elevati. Altrimenti c’è il rischio che il prestito per autonomi non venga concesso o che venga in ogni caso erogato per un importo inferiore a quello che è stato inizialmente richiesto.

Prestiti personali lavoratori autonomi, a chi rivolgersi e casi particolari

Tutte le società finanziarie e le banche commerciali in Italia, salvo qualche rara eccezione, concedono prestito lavoratori autonomi al pari di tutti gli altri prodotti di accesso al credito.

Come per i dipendenti ed i pensionati, anche per la concessione di prestiti lavoratori autonomi è fondamentale il merito creditizio, il che significa che di norma il prestito viene erogato se in passato non ci sono stati problemi come il protesto ed altre situazioni e condizioni di morosità e/o di insolvenza che hanno portato ad essere inseriti nella lista dei cattivi pagatori magari, per esempio, per non aver onorato un prestito cambializzato ad autonomi.

Di conseguenza, se il prestito deve essere concesso, da parte della banca, ad un lavoratore autonomo che è anche un cattivo pagatore, allora di sicuro l’erogazione del credito non sarà rapida in quanto l’istituto andrà ad indagare in maniera approfondita sul passato creditizio del cliente in modo tale poi da prendere, sulla concessione o meno del prestito, una decisione in linea con quella che è la gestione ed il presidio del rischio.

A questo punto, magari dopo averlo chiesto presso più banche e società finanziarie, se il prestito al lavoratore autonomo non viene concesso, allora per accedere al credito servirà esibire delle garanzie reali. Questo significa che il prestito potrà essere eventualmente chiesto ed erogato solo attraverso l’esibizione di una fideiussione da parte di un garante, oppure per esempio accendendo l’ipoteca su un immobile.

Prestiti personali lavoratori autonomi, attenzione alla posizione creditizia





Rispetto al periodo precrisi, infatti, tutte le società che operano nel credito adottano oramai degli standard di concessione di mutui, finanziamenti, prestiti e leasing molto stringenti. Il che significa che, senza una buona posizione creditizia, gli istituti di credito e le società finanziarie spesso si rifiutano a concedere il credito al cliente senza alcuna esitazione.

Inoltre, in caso di protesto e/o di ritardo di pagamento, senza garanzie reali praticamente nessun mediatore creditizio in Italia è sostanzialmente disposto, salvo qualche rara eccezione, a concedere un prestito se prima non vengono risanati i debiti e/o se prima non avviene la regolare cancellazione del cliente dal registro dei protesti o dei cattivi pagatori.

Prestiti Personali Per Lavoratori Autonomi, l’offerta sul mercato

Le banche e le società finanziarie più propense a concedere prestiti personali per lavoratori autonomi di norma offrono ai clienti soluzioni di accesso al credito caratterizzate dal tasso fisso, e da opzioni di flessibilità che permettono di saltare il pagamento della rata, e/o di modificare l’importo della rata mensile da pagare.

Ed ancora, gli importi concessi per i prestiti personali per lavoratori autonomi possono di norma superare i 30 mila euro così come il piano di ammortamento può essere a lunga scadenza anche fino a sette anni, ovverosia in 84 rate mensili, ed oltre con possibilità di accedere spesso al credito, compatibilmente con la capacità di risparmio del contraente, anche se si hanno altri finanziamenti in corso di pagamento.

Inoltre, le migliori banche e le migliori società finanziarie permettono non solo di estinguere il prestito in qualunque momento senza alcuna penale, ma applicano pure zero spese per l’istruttoria della pratica e non richiedono al lavoratore autonomo, trattandosi di un prestito personale, informazioni sulla finalità di utilizzo del credito da erogare sul conto corrente bancario.

L’offerta di prestiti personali per lavoratori autonomi in Italia è tale da poter accedere al credito online senza recarsi in filiale o in agenzia. E questo avviene, per esempio, con società operanti nel settore del credito come Findomestic, Agos e Cofidis. Con queste società, infatti, è possibile chiedere ed ottenere prestiti personali per lavoratori autonomi via web potendo peraltro interagire via posta elettronica, anche per inviare la scansione dei documenti per avviare l’istruttoria, e via telefono per tutte le informazioni ed i chiarimenti del caso.



agosto 12, 2017