Prestiti Tra Conviventi e Coppie di Fatto

Prestiti tra conviventi e coppie di fatto



In assenza di matrimonio, invece, cosa accade per i prestiti tra coniugi, più precisamente tra persone in un rapporto di convivenza more uxorio?

Ebbene, al pari delle coppie sposate pure tra conviventi possono esserci dei reciproci versamenti di denaro con eventuali accordi di restituzione delle somme, ma questi come vanno inquadrati non sussistendo il vincolo di matrimonio che richiamerebbe l’articolo numero 143 del Codice Civile?

Al riguardo si è pronunciata la Cassazione nel 2003 e nel 2005 rispettivamente con le sentenze numero 3713 e 2974 andando sostanzialmente ad equiparare i prestiti tra coniugi per sostenere la famiglia a quelli tra conviventi more uxorio per sopperire l’uno alle necessità dell’altro.

Con la conseguenza che, come per il prestito tra coniugi, anche quello tra conviventi more uxorio può essere considerato irripetibile dal punto di vista dell’esborso effettuato e, quindi, in sostanza senza obbligo di restituzione.

Prestiti tra conviventi, come ricorrere al giudice

In ogni caso, in merito ai prestiti di denaro tra coppie di fatto, per la restituzione una delle parti può rivolgersi ad un giudice che effettuerà delle valutazioni in base agli elementi probatori che saranno forniti.

Spetterà infatti al convivente fornire l’onere della prova, al fine di riavere indietro i soldi prestati al partner, da quella che attesta che effettivamente la somma è stata consegnata, e passando anche per l’esibizione del titolo da cui deriva l’obbligo della vantata restituzione del denaro.


maggio 21, 2016