Prestiti a Dipendenti a Tempo Determinato

Prestiti dipendenti a tempo determinato



I prestiti ai dipendenti sono tra i prodotti di accesso al credito che sono maggiormente concessi ed erogati da parte delle banche e delle società finanziarie. Pur tuttavia non tutti i prestiti a dipendenti sono uguali visto che ci sono i prestiti a dipendenti a tempo indeterminato ed i prestiti a dipendenti a tempo determinato, ma anche il prestito ai clienti con contratto di lavoro a progetto.

Prestiti a dipendenti a tempo determinato vs lavoratori con posto fisso

Per la banca o la società finanziaria che deve avviare con l’istruttoria la pratica di prestito, infatti, c’è una bella differenza tra il prestito da concedere a chi ha un posto fisso, e chi invece chiede prestiti personali con un contratto a tempo determinato, ovverosia con una scadenza del rapporto di lavoro che è breve e che, quindi, sarà inferiore a quella relativa al piano di ammortamento di prestiti con contratto a tempo indeterminato che possono avere anche una durata fino a 10 anni, ovverosia in ben 120 rate mensili.

Prestiti a dipendenti a tempo determinato e indeterminato a confronto





Ne consegue che mediamente i prestiti per dipendenti a tempo determinato sono sulla carta più difficili da ottenere rispetto ai prestiti per lavoratori a tempo indeterminato, e le criticità, inoltre, possono aumentare se si tratta di prestiti con un contratto a progetto la cui durata spesso è di appena 3-6 mesi, ed altrettanto spesso con poche probabilità di rinnovo della collaborazione.

Ed allora, come devono ottenere i prestiti per lavoratori a tempo determinato coloro che hanno bisogno di credito per finanziare dei progetti di spesa, ma che per esempio non sono dipendenti pubblici della Pubblica Amministrazione con il classico e sempre più raro posto fisso?

Prestiti a dipendenti a tempo determinato, credito ai lavoratori atipici

Ebbene, per fortuna in Italia già da qualche anno molte banche e molte società finanziarie propongono dei prestiti ad hoc proprio per chi è occupato a termine. Trattasi, nello specifico, dei cosiddetti prestiti a lavoratori atipici ai quali è possibile accedere, comunque sotto opportune condizioni.

Al pari di tutte le altre tipologie di prestito, quello ai dipendenti a tempo determinato viene infatti concesso dalle banche e dalle società finanziarie solo ai maggiorenni e fino ad un’età, a scadenza del piano di ammortamento, che può arrivare ed anche superare i 70 anni.

Prestiti a dipendenti a tempo determinato con coperture assicurative





Molto spesso la durata del prestito a dipendenti a tempo determinato non può superare la scadenza residua del contratto di lavoro, ma molte banche e società finanziarie permettono di stipulare prestiti con piani di ammortamento un po’ più lunghi, rispetto alla durata residua del contratto di lavoro a tempo determinato, a patto però di andare a stipulare apposite coperture assicurative che, chiaramente, rendono comunque nel complesso decisamente più costoso l’accesso al credito.

Prestiti a dipendenti a tempo determinato senza coperture assicurative

Senza coperture assicurative, e senza l’esibizione di garanzie aggiuntive, di norma le banche e le società finanziarie, nell’ottica di contenimento, di gestione ed anche di presidio dei rischi, propongono ai lavoratori a tempo determinato dei prestiti di piccolo importo, di norma non superiore ai 5 mila euro proprio perché il contratto di lavoro è di breve durata rispetto ad un credito erogabile con piani di ammortamento fino a 10 anni.

In particolare, le migliori banche e le migliori società finanziarie operanti in Italia di norma propongono prestiti personali ai lavoratori a tempo determinato senza presentazione di giustificativo di spesa, per importi attorno a massimi 5 mila euro come sopra accennato, tasso fisso e rata costante, zero euro di spese per l’istruttoria della pratica, erogazione con bonifico bancario ed estinzione del prestito che è possibile in qualsiasi momento.

Prestiti a dipendenti a tempo determinato, cosa serve





Per chiedere un prestito il dipendente a tempo determinato deve esibire in banca o presso l’agenzia di una società finanziaria, un documento di identità valido, il codice fiscale, un documento di reddito e, nel caso in cui il richiedente sia un cittadino straniero, pure la carta o il permesso di soggiorno.

Per i prestiti a dipendenti a tempo determinato online, senza recarsi in filiale o in agenzia, le procedure burocratiche sono decisamente più snelle già a partire dalla richiesta di fattibilità il cui esito di norma viene fornito via posta elettronica nello stesso giorno.

Dopodiché, in caso di esito di fattibilità positivo, il lavoratore a tempo determinato può caricare online ed inviare la documentazione, dopo averne effettuata la scansione, in maniera rapida ed efficiente affinché l’iter relativo alla pratica, ovverosia l’istruttoria, sia il più breve possibile.

Prestiti a dipendenti a tempo determinato, una realtà sempre più diffusa

Quella dei lavoratori senza il posto fisso è in Italia una realtà che è sempre più diffusa. Basti pensare che, con il Jobs Act del Governo Renzi, il contratto di lavoro a tempo indeterminato propriamente detto è stato sostituito da una nuova forma di assunzione definita come contratto di lavoro a tutele crescenti.

Di conseguenza, proprio per effetto dell’evoluzione del mercato del lavoro, le richieste di prestiti da parte dei dipendenti a tempo determinato sono in aumento in Italia ragion per cui il mercato del credito è chiamato ad intercettare la domanda.

Non a caso sono in rapida crescita sul territorio le società finanziarie specializzate proprio nella concessione di credito ‘senza busta paga’, ovverosia ai dipendenti a termine, agli autonomi, ai lavoratori a partita Iva ed a quelli con contratto di lavoro atipico.

Sebbene spesso gli importi concessi, come sopra accennato, siano contenuti, i dipendenti a tempo determinato grazie a queste società finanziarie specializzate possono ottenere facilmente prestiti che sono anche flessibili, convenienti e trasparenti.

E’ chiaramente importante che il passato creditizio del cliente non presenti delle ombre, ovverosia che in passato non ci siano stati protesti o situazioni di morosità prolungata tali che poi il cliente è stato inserito nei registri dei cattivi pagatori.

In tal caso, infatti, un dipendente a tempo determinato che è anche cattivo pagatore difficilmente riuscirà ad ottenere un prestito a meno che non si presenti presso la filiale bancaria, o presso l’agenzia di una società finanziaria, con un garante che ha, invece, un buon merito creditizio.



luglio 10, 2017